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Silent Smiles

(9 recensioni dei clienti)

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“Un silenzio vale più di mille balloons.”

Per la prima volta fuori dal Giappone, arriva la raccolta di storie auto-conclusive di Elena Vitagliano, prima donna europea a vincere il concorso giapponese “Silent Manga Audition”.

Questa brillante autrice riesce ad affrontare, con ironia e tenacia, sia temi frizzanti e leggeri che temi sociali dal forte impatto, quali il bullismo, l’emarginazione, il fair play e l’emancipazione femminile.

Attraverso un linguaggio universale, Elena regala
12 episodi che toccano i sentimenti di chi li legge con
immagini tanto delicate quanto potenti.

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Di Elena Vitagliano
©2017-2018 NSP, tutti i diritti riservati.
Prima pubblicazione in Giappone nei SILENT MANGA AUDITION® di North Stars Pictures, Inc.

Data di uscita: 1 Dicembre 2020
Genere: Raccolta di Opere/Silent Manga/Slice of Life
Formato: 13 x 18
232 Pagine

ISBN: 978-88-942052-9-9
Colori: BN
Costina: 1,7 cm
Copertina: 300 gm con sovraccoperta
Carta: 120 gm bianca
Rilegatura: Brossura fresata

Informazioni aggiuntive

Bundle

1 Copia, 2 Copie, 3 Copie, 4 Copie

9 recensioni per Silent Smiles

  1. Sabrina Pennacchio

    La bellissima opera di Elena Vitagliano si è aggiudicata il primo posto nel concorso giapponese “Silent Manga Audition”, un concorso di manga internazionale organizzato dalla casa editrice North Star Pictures. La giuria è composta da famosi nomi del manga, quali Tetsuo Hara (di Ken il Guerriro), Tsukasa Hojo (di Occhi di Gatto e City Hunter) e Riyuji Tsukihara (di A Tutto Gas).
    Per la partecipazione è richiesta la creazione di una storia ispirata ogni volta ad un tema specifico, senza usare dialoghi, affidando la narrazione solo al potere delle immagini. Insomma, una meraviglia!
    L’opera di Elena è composta da dodici storie autoconclusive che parlano di momenti di attualità con un’umanità così toccante da far male. Si è meritata del tutto la sua vittoria, è solo un’ulteriore conferma.
    E i giapponesi sono pignoli eh, che vi credete!
    Il volume si presenta con una bellissima sovracopertina e si legge come un manga, da destra verso sinistra.
    Ma di cosa parla Silent Smile?
    Anche qui non ci dilungheremo troppo nella trama altrimenti faremo spoiler, specialmente essendo diverse storie brevi e senza dialogo. Vi dirò un’impressione generale.
    Le storie sono:
     
    • LA REGOLA PIÙ CRUDELE.
    (A pochi secondi dalla partenza, un centometrista si accorge che l’atleta accanto ha le stringhe di una scarpa slacciate e non sa se lasciar correre o intervenire)
     
    • HOW TO SMILE.
    (Un liceale, a cui la tensione provoca espressioni facciali improponibili, decide di imparare a sorridere in maniera appropriata per conquistare la ragazza che gli piace)
     
    • TEACHER JANES.
    (Una ragazza sogna un viaggio in Inghilterra e quando scopre che c’è una scuola per imparare l’inglese vorrebbe andarci ma la scuola è solo per ragazzi.)
    Questa è una delle storie che mi ha fatto piangere, poiché ho sentito nelle ossa tutta la discriminazione che la protagonista ha dovuto subire solo perché donna. Il desiderio di imparare nell’epoca in cui è ambientata era quasi impossibile per una donna ma lei sa come lottare per i suoi sogni.
     
    • L’ULTIMO DELLA LISTA.
    (La protagonista, in viaggio in Giappone, nella prefettura di Kumamoto, vuole completare la sua lista di cose da fare ma scopre che non le è permesso entrare alle terme con il costume e si vergogna; così cerca una soluzione alternativa)
     
    • STRAWBERRY FIELD.
    (Galeotta fu quella fragola che fece incontrare i due piccioncini di questa breve storia… ma oggi sono ancora così innamorati?)
     
    • LEGGERE O NON LEGGERE.
    (Il protagonista trova il diario della ragazza che gli piace e non sa se leggerlo)
     
    • LA PICCOLA RIVALSA.
    (La protagonista viene presa in giro per i suoi capelli, subendo molte angherie, fino a che trova il coraggio di reagire grazie ad un biglietto)
     
    • NELLE BRACCIA DI MIA MADRE.
    (La protagonista litiga con la madre ma, guardando una vecchia foto, se ne pente e va a chiederle scusa)
    Anche questa storia mi ha fatto piangere. Anch’io come la protagonista quando discuto con mia madre basta poco per sentirmi in colpa. Crescendo si va sempre meno d’accordo ma l’amore resta e l’importante è sempre far pace e comprendere gli errori.
     
    • QUACK!
    (Una bambina supera la paura degli incubi notturni grazie a un consiglio di sua madre anche se le loro immaginazioni viaggiano su binari completamente diversi!)
     
    • BALD LESSON.
    (Lo shock di una madre che scopre che sua figlia compie atti di bullismo e la lezione che sua figlia imparerà)
    Una storia toccante come poche, mi ha fatto piangere tavola dopo tavola. La mia preferita in assoluto.
     
    • LA FORZA DELLE PIUME.
    (Un angelo deve superare l’esame per ottenere le ali, il cui test consiste nel saltare nel vuoto senza alcuna protezione, ma ha paura dell’altezza)
     
    • OLD MEMORIES.
    (Un uomo, frugando nella valigetta dei suoi ricordi, ritrova una lettera d’amore. Chi ha scritto quella lettera mai aperta?)
     
    Lo stile dei disegni mi ha ricordato molto quello di Slam Dunk. Elena ha il vero tratto nipponico che ha reso la sua opera, a parere mio essendo una fan accanita di manga, anche più bella e adatta al contesto.
    Certamente questa è, tra le tre opere che ho letto, quella che rispecchia di più le mie preferenze sia artistiche che di trama.
    Questo manga ci dimostra quanto non siano necessarie le parole per dare emozioni, un po’ come succedeva con i film muti (seppur lì il testo a volte c’era).
    I miei più sentiti complimenti, Elena, spero di leggere altre tue opere.
    Super consigliato. Bello che più bello non si può.

  2. Palma (Un tè con la Palma)

    Notiamo fin da subito che il concetto di base è molto particolare e diverso dal solito perché, come si può dedurre dal titolo, tutto il fumetto viene sviluppato senza nessun tipo di dialogo ma solo attraverso i suoni e i gesti. Ottenere determinate reazioni in poche pagine è molto difficile e interagire con i diversi contesti risulta avvincente. Sono felice di presentarvi la raccolta di fumetti creati da Elena Vitagliano edito Upper Comics, presentata inizialmente dalla prefazione della stessa autrice , raccontando il suo percorso e partecipazione al Silent Manga Audition e la sua strada da fumettista.

    Essendo una raccolta di fumetti, ogni storia viene preceduta da una breve intro che racchiude:
    – in poche parole un breve riassunto della storia (aiuta a comprendere immediatamente il contesto)
    – origini della storia incipit pieno di idee utili per tutti
    – difficoltà nascoste dietro ogni singola scena
    – curiosità racchiude aspetti che sottovalutiamo

    Le storie sono indirizzate su generi diversi e variegati, senza annoiare nessuno e accontentare tutti i gusti; aspetto molto apprezzato perché ti permette di leggere i racconti in momenti diversi. I temi sono particolari che lasciano messaggi più o meno evidenti come la lunghezza della storia stessa. Una delle particolarità provate in prima persona, è la capacità di mettermi il buon umore perché felice sia delle trame, sia per determinate scene. Obiettivo centrato. L’assenza di dialoghi viene amplificato dalla totale mancanza di nomi e luoghi troppo specifici (tranne in un pochi caso, neanche troppo pressanti per la conclusione degli eventi).

    Giocare attraverso l’espressione facciale è un’arte difficile da descrivere, immedesimarsi è semplicissimo. Utilizzando uno stile molto “vecchio stampo”, unito a tocchi moderni mai troppo eccessivi, hanno portato dei bellissimi ricordi della mia adolescenza. Non parliamo del racconto “La piccola rivalsa” dove troviamo una piccola Palma con tanti capelli simil fungo e bullizzata da tutti, concludendosi con un plot twist bellissimo e molto dolce. In alcuni momenti noterai una certa staticità dei personaggi ma vengono smossi dalla velocità delle storie. Svilupperà molto argomenti come il bullismo, il coraggio, la forza di spingersi oltre e temi specifici.

    Consiglio questa raccolta perché tutta Made in Italy, adatta a chi non ha mia letto un fumetto perché semplice e intuitivo, dalle tematiche carine e adatte in ogni contesto e target specifico. Pieno di speranza e buon umore, dal sorriso contagioso e dalla fantastica conclusione. Non troverete immagini a colori (internamento), tutto total black and white. Tra le storie, i miei preferiti c’è Bald Lesson, La forza delle piume, La piccola rivalsa e How to smile.

  3. noileggiamo95

    Silent Smile è una raccolta di disegni, non una parola, eppure le espressioni bastano a far capire al lettore tutto quello che serve. Le tavole sono tutto ciò che ci serve per capire perfettamente quale messaggio il disegnatore vuole passarci.

    I temi trattati sono molto importanti e vengono mostrati in un modo divertente ma serio al tempo stesso, ognuna delle dodici storie ci passa un messaggio chiaro ed importante.

    L’amore, il fair play, l’essere se stessi, l’impegno nelle cose a cui teniamo, l’amicizia e il sostegno reciproco, il bullismo e tanti altri. Ogni faccia di una medaglia ha un lato negativo e uno positivo. Il bullismo viene sconfitto grazie all’amicizia ed il sostegno, anche le cose più banali possono aiutare, il sostegno di una madre a suo figlio per combattere un incubo ricorrente.

    Alcune storie sono ambientate in Italia, altre in Giappone, la cosa che le accumuna, oltre al silenzio, sono le sfaccettature dei vari personaggi che si avvicendano, a volte tornano, personaggi sempre dal grande impatto.

    Prima di ogni narrazione troveremo una tavola illustrativa, l’autrice ci presenterà il titolo, il tema, il premio vinto, una sintesi della trama, l’origine della storia, curiosità e alcuni bozzetti e difficoltà riscontrate. Io ho preferito leggerli dopo aver guardato la storia, così da confermare ciò che avevo capito durante la lettura e ogni volta le immagini erano talmente chiare che leggere il prospetto successivamente confermava tutto e integrava meravigliosamente.

    La storia che ho amato di più tra le dodici è stata quella di “Teacher Janes”. Tratta dell’emancipazione femminile, di una ragazza giapponese che vuole studiare l’inglese ma la scuola è solo maschile. I modi in cui lei cerca di imparare comunque, nonostante i divieti, mi ha fatto riflettere su quanto sia importante lo studio e che spesso non ce ne accorgiamo.

    Un manga tutto italiano che merita di essere letto, o meglio, guardato ed amato.

  4. alexandra.zaccaria46

    Recensione a cura di ale_opinionerd completa su blog.opinio-nerd

    Il manga contiene 12 storie, ognuna priva di balloons, ovvero privo di dialoghi soliti nei manga. L’autrice ci fornisce poche nozioni base per comprendere appieno le varie storie con una scheda e poi ci fiondiamo in una susseguirsi di scene con personaggi che per comunicare usano solo la mimica facciale.

    Le tematiche affrontate sono disparate e tutte molto importanti, si va dai temi più leggeri a quelli più complessi, tra questi il bullismo, l’emarginazione e altri temi sociali.

  5. Alice

    “Un silenzio vale più di mille parole”

    A volte mi chiedo se certe storie, raccontate attraverso la parola scritta, nella forma comune del romanzo, siano in grado di comunicare lo stesso messaggio in modo così profondo come lo fanno le immagini. I fumetti da sempre fanno forza sulla loro capacità di esprimere concetti e sentimenti principalmente attraverso delle rappresentazioni visive, in questo caso, con Silent Smiles le parole diventano totalmente superflue e assistiamo alla creazione di un “silent manga”.

    Questa tipologia di fumetti purtroppo non è molto diffusa fuori dal Giappone e proprio per questo vorrei ringraziare @elena_vitagliano_artist per aver creato questo capolavoro che non ha mancato di toccarmi il cuore.

    Ma di cosa parla Silent Smiles? È una raccolta di dodici storie brevi, alcune ambientate in Giappone, altre in Italia, altre ancora in luoghi non definiti che permettono proprio per questo di immedesimarsi ancora di più. In queste dodici racconti c’è un crescendo di emozioni che lascia quasi senza fiato. Senza usare le parole, in modo silenzioso, questo manga tocca discorsi e temi molto importanti e lo fa con la delicatezza che solo il fumetto riesce a fare. Durante la lettura incontriamo lo shock di una madre nello scoprire che sua figlia compie atti di bullismo, la tenerezza di una bambina che riesce a “sconfiggere” i propri incubi, il rapporto tra una madre e una figlia che dopo un brutto litigio riescono di nuovo a riappacificarsi, la tenerezza di un amore che nonostante il passare del tempo non appassisce.

    Avevo alte aspettative per questo manga, ma non pensavo potesse emozionarmi così tanto! Ringrazio ancora @uppercomics per questa bellissima collaborazione e invito tutti a recuperare questo manga, all’apparenza giapponese, ma dal cuore italiano ❤️

  6. ilmioaomoreperilibri

    Buongiorno Lovers, oggi finalmente dopo cosi tanto tempo sono riuscita a scrivere la recensione di questo manga meraviglioso in collaborazione con Uppercomics, che ringrazio per l’invio del manga in omaggio.

    “Silent smiles” si presenta come un manga alla giapponese, ma pensato tutto all’italiano, infatti l’autrice e una ragazza talentosa e bravissima, che grazie ai suoi disegni riesce trasmettere tutte le emozioni rinchiuse tra le pagine del suo manga.

    Il volume e composto da 12 storie disegnate e pensate direttamente da Elena, che grazie alla sua bravura riesce a far comunicare tutto quello che i personaggi provano solo attraverso i disegni senza mai usare i dialoghi e grazie alle piccole introduzioni presenti all’inizio di ogni capitolo, ci fa capire che direzione prenderà la storia.

    Io personalmente ho letto il volume tutto d’un fiato, una mattina che aspettavo di prendere l’aero per tornare in Italia e ho scoperto un mondo dove le parole non servono perché le immagini si piegano da sole e ho amato ogni singolo capitolo, perché al suo interno c’è un mondo intero tutta da scoprire.

  7. Ludo

    “Silent Smiles” è una raccolta di storie conclusive scritte e disegnate dalla talentosa Elena Vitagliano, una fumettista italiana che con quest’opera è riuscita a vincere anche il concorso Silent Manga Audition, la prima europea a vincere un contest giapponese e a collaborare con case editrici nipponiche.

    In quanto amante dei volumi unici non potevo non recuperare questo manga e non ha deluso le mie aspettative.
    La caratteristica più interessante di questo volume è sicuramente il fatto che si tratti di storie “silenziose”. Non ci sono dialoghi o balloon, sono le immagini a parlare da sé, in alcuni casi raccontano anche tematiche importanti quali il bullismo, l’emarginazione e molte altre.
    Nonostante non ci siano dialoghi, la comprensione delle vicende è chiara e scorre bene; come ha spiegato l’autrice nella prefazione, ha studiato molto per imparare a migliorare le sue tecniche di storytelling e se ne vedono i risultati proprio in questo volume.

    Mi sono piaciuti molto i commenti dell’artista presenti nella prima pagina di ogni storia in cui spiega l’origine, le curiosità e le difficoltà della storia che stiamo per leggere.

    Consigliato soprattutto a chi collezione volumi unici e per chi vuole qualcosa di diverso dal solito dove sono le immagini a parlare!!

  8. dimaio.aniello

    Elena Vitagliano è una gran sorpresa, per me che ho letto pochi ma significativi manga. Pensavo fosse un’esclusiva giapponese, e invece in Silent Smiles c’è tutta la cura, l’espressività e la delicatezza dei prodotti grafici orientali. Il volume raccoglie dodici storie mute, ed è quindi il disegno a evocare lo scorrere del racconto. Le singole storie toccano molti temi, anche sociali, e sempre con modalità originali. Ad esempio la storia sul bullismo (“Bald lesson”) è così potente ma allo stesso modo delicata che mi ha fatto venir la pelle d’oca. Anche a me, che sono notoriamente un orso.
    Ogni perla del volume è anticipata da una scheda dell’autrice, dove illustra origini, curiosità e difficoltà affrontate per la realizzazione. In pratica abbiamo sempre un occhio sullo scrittoio, un punto di vista privilegiato tra le carte autoriali.
    Spesso c’è un taglio cinematografico che rende ancora più appetibile la narrazione. “La regola più crudele” sarebbe un perfetto storyboard, e sfido qualsiasi lettore a non immaginare la realizzazione scenica del racconto d’apertura.
    Elena Vitagliano ha la gran capacità di farti immergere tra le sue chine, ed è difficile staccarsi dalle sue tavole alla fine di ogni storia. Spero di poter leggere presto una narrazione di ampio respiro (io che ho sempre amato i racconti brevi…), perché vorrei goderne per più tempo possibile.

  9. andrea.patruno1991

    Silent Smiles

    12 storie senza dialoghi che riusciranno a colpirvi direttamente al cuore. Ogni singolo personaggio riesce a trasmettere alla perfezione i suoi sentimenti e le sue emozioni grazie ad un gioco di sguardi, gesti e primi piani.

    Questo tipo di storie all’inizio possono sembrare noiose e pesanti ma, pagina dopo pagina, diventano sempre più profonde e toccanti.
    Silent Smiles fa parte di quella categoria di euromanga di nicchia che non a tutti possono piacere, è un genere che sperimenta e rischia molto. Credetemi, dategli una possibilità perché riuscirà sicuramente a colpirvi dritti al cuore.

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